A Slice of consciousness

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A Slice of Consciousness é una istantanea della coscienza in un momento preciso. La tela é la membrana che separa il mondo interiore da quello esteriore, e, in modo diretto o sinestetico, ogni colore rappresenta una impressione stampata su questa fetta di presente.

Un rosso puó essere rabbia o vergogna proiettate da dentro o un semplice oggetto rosso, un bacio, l’odore della benzina, segnali che ti manda il mondo. Il blu di una nuova idea con il tuorlo dell’entusiasmo che l’accompagna.

Le altre dimensioni del colore rappresentano gli aspetti che rendono soggettiva qualsiasi esperienza cosciente; il temperamento generale di una persona, che é la luminiscenza del colore usato, ci segue per sempre ed é il tocco che diamo alla realtá

L’umore del momento lo rappresento giocando con la saturazione del colore. Quindi l’umore nero puó trasformare il colore piú bello in un fango di se stesso, un giorno grigio appiattisce e allontana tutto ma quando scopri che l’allegria é a buon mercato anche gli odori o i suoni che percepisci si attenuano come il colorante dello zucchero filato.

Questa istantanea si regge su l’accenno di un corpo vestito con l’uniforme a righe da Manicomio. Perché alla fine si tratta sempre di follia. O sei il “normale” che per comoditá eredita il nonsenso di un sistema che tritura, brucia e estingue, o sei il “folle” che cerca di farsene sputare fuori.